
Tecnologia e leggerezza: le sfide per la scuola digitale
Trasformare la routine a scuola: la leggerezza delle tecnologie

I nuovi contesti della
società digitalizzata e globalizzata interpellano fortemente il mondo della
Scuola. L’educazione nel XXI secolo pone
nuove richieste e indica nuovi traguardi formativi:
- Ambienti
virtuali per l’apprendimento e la condivisione per gli studenti e gli
insegnanti (Anywhere)
- Possibilità
di accesso in ogni momento e di modalità blended per la formazione (Anytime)
- Disseminazione
delle informazioni per il confronto anche fuori della scuola e per lo sviluppo
personale
- Confronto
e feedback in tempo reale per la valutazione e l’autovalutazione continua
- Opportunità
per favorire l’inclusione ed i processi personalizzati per l’apprendimento
- Le tecnologie sono gli
strumenti che permettono di dematerializzare ed espandere i contesti,
alleggerendoli e rendendo fruibili strumenti e risorse altrimenti disattese.
Trasformare la
routine: oltre l’aula.
L’accesso alla rete e la creazione di ambienti condivisi nel
Cloud favorisce la comunicazione e l’interazione tra i soggetti attivi nel
processo di insegnamento-apprendimento: studenti, docenti, collaboratori. Si
allargano le mura delle aule e gli intervalli temporali a disposizione,
permettendo una diversa gestione della classe e dei tempi di apprendimento.
La struttura dell’aula fisica sta evolvendo per divenire
funzionale all’ampliamento degli
orizzonti della classe. E’ sempre più richiesto che l’aula sia adeguata allo
sfruttamento delle potenzialità del Web mediante una conveniente connettività
Wifi (infrastrutture) e la presenza di postazioni multimediali nelle classi,
con LIM (lavagna interattiva multimediale) collegata alla rete. Inoltre è
sempre più diffusa la ricerca di soluzioni pratiche per cambiare facilmente la
disposizione dei banchi nell’aula: l’aula
tende a diventare uno spazio policentrico in cui la cattedra si può
mettere da parte per creare isole di lavoro e favorire l’interazione in classe:
si va verso le classi 3.0 e le “classi a rotelle” http://regioni.orizzontescuola.it/2013/09/12/a-mantova-classi-3-0/
.

Un’aula del Majorana di Brindisi
Sono sempre più sfruttati i dispositivi personali mobili (Smartphone, Tablet, Notebook) degli
alunni per favorire una didattica partecipativa mediante BYOD (Bring Your Own
Device).
Ambienti virtuali come Drive di Google (o Onedrive di
Microsoft) permettono di collaborare a distanza ed in maniera sincrona sugli
stessi file, fornendo strumenti per la creazione di documenti, mappe
concettuali, artefatti per la progettazione, l’esplorazione, lo sviluppo, il
confronto. Essi possono essere utilmente
integrati con Calendari condivisi online e mailing list per la pianificazione delle
attività.
Repository online come Dropbox e tanti altri, compresi gli
stessi Drive e Onedrive, forniscono spazi di archiviazione comuni per la
documentazione del processo e l’archiviazione dei prodotti dell’apprendimento, dei
quali tengono memoria nel tempo, risultandopreziosi anche per la creazione dell’e-portfolio.
A tutela della privacy e sicurezza degli utenti, che sono in
gran parte minorenni, e per favorire la semplicità di uso stanno proliferando
ambienti che si propongono come classi virtuali “chiavi in mano”. Molte sono
gratuite, come Edmodo o Classroom di Google (per accedere alla quale si deve
iscrivere la scuola). In esse la gestione delle attività, la reperibilità dei
materiali e la comunicazione viene facilitata dalla presenza di un solo
ambiente (e quindi di un solo account).

La rete come
amplificatore di esperienze
Con l’ampliamento dell’aula emerge la necessità di personalizzare il nuovo ambiente di
apprendimento per renderlo il più possibile funzionale agli obiettivi
formativi. La rete offre molteplici vantaggi ed opportunità.
La disponibilità pressoché illimitata ed il continuo
sviluppo di strumenti Web 2.0 e di App in
rete permette a ciascun docente di individuare
e selezionare gli strumenti che reputa più idonei alla realizzazione delle
attività previste in classe per favorire la costruzione collaborativa dei
saperi attraverso l’interazione e la
simulazione in aula.
La possibilità di accesso alla rete in ogni momento e
dovunque (anytime & anywhere) permette l’attivazione della modalità blended
per la formazione (mista in presenza e distanza), nonché la possibilità di integrazione
continua degli e-book e risorse cartacee (locali) con le risorse Web della
rete.
L’accesso alle forme social di trasmissione di conoscenze,
di condivisione e di interazione sociale on-line apre opportunità di confronto
e crescita personale senza uguali. Si
generano nuove forme di quotidianità, con relazioni flessibili, ma stabili
perché generate in un contesto comune formativo blended. Le comunità di
apprendimento risultano così vivibili, sostenibili, accoglienti. La
personalizzazione degli strumenti e la dilatazione dei tempi di apprendimento
facilita l’inclusione.

La rete come compagna di viaggio:
e-Portfolio
Utilizzare il Web a
scuola offre importantissimi vantaggi nella disseminazione delle informazioni
per il confronto anche fuori della scuola e per lo sviluppo personale.
Essa supporta e
favorisce il crearsi di comunità di pratica, anche di insegnanti, i cui membri
utilizzano le potenzialità informative e collaborative della rete, degli
strumenti Web2.0 e dell’e-learning per formarsi, confrontarsi e perfezionare le
proprie competenze.
La rete, se ben
utilizzata, può divenire una fedele compagna di viaggio in quanto è adeguata a
supportare entrambi gli aspetti che caratterizzano la costruzione del portfolio
personale: documentazione e sostegno alla crescita:
- Confronto e feedback in tempo reale per la valutazione e
l’autovalutazione
- Memoria
del processo formativo tramite repository di raccolta della selezione dei
prodotti atti a documentare le evidenze che attestano il possesso delle
competenze acquisite
Ecco dunque come la
tecnologia, con garbo e leggerezza, si insinua nelle pratiche quotidiane e si rivela strumento sempre più indispensabile
nella formazione del XXI secolo, sollevando da pesanti fardelli chi vive e
lavora nella modernità liquida.