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Wikipedia






Wikipedia: non chiamiamola solo "Enciclopedia" per favore!
Sappiamo bene che non sempre ciò che vi è pubblicato è attendibile, occorre imparare a vagliare le fonti. Tuttavia Wikipedia è un ottimo e formidabile strumento per la didattica costruttivista.


Articolo pubblicato sulla rivista Edu-tech, ottobre 2011

La rivoluzione Wikipedia

 “It works in practice, but not in theory.”

--a popular saying among Wikipedians

Certamente l’idea base di Wikipedia può apparire a prima vista poco razionale e organizzata: chi è abituato a pensare in termini di mappe, organigrammi di argomenti e programmi strutturati e accademici può trovare questo strumento caotico e forse anche poco affidabile.

Ma invece “funziona”!!  perché?  WikiPedia è fondamentalmente un ipertesto la cui  consultazione è resa semplice dalla coerenza logica e dal criterio associativo che la caratterizza (A. Bonfiglio).

Anche la didattica, oggi chiamata a sfide costruttivistiche per il raggiungimento di competenze articolate e verificabili su griglie internazionali EQF, non può che giovarsi  di simili strumenti.

 Insegnare oggi non può che tenere conto delle mutate mentalità e diverso approccio che occorre avere verso la realtà ed un mondo sempre più globalizzato e fluido. Oggi la società tende a respingere la stabilità e la durata, si preferisce l’apparenza alla sostanza, il tempo non è più un fiume, ma un insieme di episodi: è diventata una sorta di “società dell’incertezza”  (Z. Bauman), nella quale l’informazione è la bussola per navigare.


La classica enciclopedia, la biblioteca, il libro di testo vanno affiancati dagli strumenti  del cosiddetto “information triumvirate” (N. Rinne):

  • The medium of the internet  (which stores and supplies information)
  • The search engine of Google (which dominates the navigation of the internet)
  • The info source of Wikipedia (which dominates results served up by Google)

Wikipedia può diventare un naturale strumento per l’insegnamento perché:

  • c’é qualcosa su (quasi) tutto
  • è espressione di una comunità globale, quindi è aggiornata sul “qui ed ora” di tutti
  • è richiamata dagli  strumenti  che usano gli studenti (google, cataloghi on line, mediawatch)
  • è emblematica di molti cambiamenti nella società

Purtroppo in Italia attualmente essa è uno strumento più familiare agli studenti, che però la usano principalmente per trovare (e copia/incollare!)  informazioni, piuttosto che agli insegnanti, che invece praticano più database e risorse a pagamento, ritenute più “affidabili”.

Il  suo uso come strumento didattico insieme collaborativo (= condivisione della conoscenza) e cooperativo ( = condivisione dei compiti)  è invece fondamentale in una didattica moderna che sviluppi l’aspetto sociale dell’apprendimento, oggi imprescindibile.  

“Co-laborare”  vuol dire lavorare insieme, il che implica una condivisione di compiti e una esplicita intenzione di “aggiungere valore” per creare qualcosa di nuovo o differente attraverso un processo collaborativo, deliberato e strutturato,  con un semplice scambio di informazioni ed esecuzione di istruzioni (Kaie).

Normalmente lo scrittore di un testo controlla il significato del  testo, mentre il lettore crea la sua interpretazione di quel  testo : ma cosa accade se il lettore “è” lo scrittore? In Wikipedia le  voci vengono redatte da utenti diversi che collaborano insieme, inserendo voci nuove o modificando voci già esistenti. Questo avviene nella consapevolezza  che il proprio contributo potrà essere arricchito, completato, discusso, contestato o perfino cancellato (!) dagli altri utenti (globali), che sono liberi di intervenire.

Tutto ciò è governato insindacabilmente dalle “Wikipedia’s three core policies” , che ne garantiscono i prodotti :

  • Neutral Point of View (N.P.O.V.)
  • Verifiability
  • No original research

Il momento collaborativo, relazionale e la dimensione sociale (pagine di discussione, Wikipediabar) sono elementi costitutivi dell’essere wikipediano e del processo di produzione dell’enciclopedia online.

IDEE  IN CLASSE

      • Leggere e ricercare informazioni
      • Cercare referenze per verificare informazioni
      • Leggere un articolo importante in classe e farne una revisione
      • Migliorare un articolo (breve) come classe durante una lezione
      • Dibattere l’archivio di discussione di un articolo controverso
      • Discutere sui cambiamenti nel linguaggio nell’editare una storia
      • Comparare gli articoli attraverso le varie enciclopedie nelle diverse  lingue (e culture)
      • Editare una voce nuova e seguirne l’evoluzione



E’ importante notare come in questi processi il docente svolga principalmente il ruolo di  tutor, guida, facilitatore, riferimento,  ma è  il discente il protagonista della costruzione del proprio apprendimento, svolgendo  in prima persona un  ruolo attivo per :

  • Costruzione attiva della conoscenza
  • Insegnamento fra pari , con l’opportunità di sviluppare abilità nell’esposizione orale
  • Feedback motivante proveniente dagli altri
  • Abilità e strategie di problem solving

Giungendo a conseguire un apprendimento significativo che, secondo Jonassen (costruttivismo sociale) è costruzione attiva del soggetto, ancorata nel contesto concreto,  frutto di collaborazione  e negoziazione sociale.

 “To the prospective journalist: there is no better place to start researching a story than Wikipedia, and probably no worse place to stop and use as a final word. In short, don’t do it. Wikipedia has helped you get your research started faster; don’t ruin your experience by using it incorrectly.”

--Andrew Lih

Con l’augurio a tutti i nostri studenti (ed a noi) del  “bunch of nobodies” di creare qualcosa di significativo!

 

Flavia Giannoli



Allegati:
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